Santuario di Juksan
Panoramica Il santuario martiriale di Juksan è un santuario martiriale della diocesi di Suwon situato a Jungnim-ri, Iljuk-myeon, Anseong-si, Gyeonggi-do, creato sul luogo del martirio detto il «luogo dimenticato», dove furono condotti e giustiziati i fedeli trascinati presso la magistratura di Juksan durante la persecuzione Byeongin (1866). Nel recinto delle tombe dei martiri si trovano le tombe di 24 martiri, tra cui i beati Francesco Park Gyeong-jin e Margherita Oh, coniugi, e 8 Servi di Dio, oltre alla tomba dei martiri anonimi. Storia [Magistratura di Juksan] La Commissione episcopale per le cause di beatificazione e canonizzazione della Conferenza episcopale scrive che Juksan fu dall’epoca di Goryeo un importante nodo viario verso le tre province meridionali di Chungcheong, Jeolla e Gyeongsang…
Panoramica
Il santuario martiriale di Juksan è un santuario martiriale della diocesi di Suwon situato a Jungnim-ri, Iljuk-myeon, Anseong-si, Gyeonggi-do, creato sul luogo del martirio detto il «luogo dimenticato», dove furono condotti e giustiziati i fedeli trascinati presso la magistratura di Juksan durante la persecuzione Byeongin (1866). Nel recinto delle tombe dei martiri si trovano le tombe di 24 martiri, tra cui i beati Francesco Park Gyeong-jin e Margherita Oh, coniugi, e 8 Servi di Dio, oltre alla tomba dei martiri anonimi.
Storia
[Magistratura di Juksan] La Commissione episcopale per le cause di beatificazione e canonizzazione della Conferenza episcopale scrive che Juksan fu dall’epoca di Goryeo un importante nodo viario verso le tre province meridionali di Chungcheong, Jeolla e Gyeongsang. Agli inizi di Joseon era il distretto di Juksan, ma cresciuta la sua importanza militare fu elevato a magistratura di Juksan (distretto di Juksan) subito dopo l’invasione Imjin, e quando sotto re Injo la retroguardia di Sueo di Yeoju fu trasferita a Juksan, il magistrato cumulò le cariche di comandante di quella retroguardia e di commissario per la cattura dei malfattori. Il giornale cattolico riferisce che Juksan fu elevato a magistratura nel 1595.
[La persecuzione Byeongin e i martiri di Juksan] La commissione spiega che, poiché il magistrato di Juksan cumulava allora le cariche di commissario per le catture e di comandante militare, mobilitando con la sua forza militare perfino gli sbirri delle vicine Yeoju, Icheon, Yongin e Anseong, arrestò più fedeli che in altre regioni. Nella piccola cittadina di Juksan 22 persone subirono il martirio, e i documenti che li riguardano si possono trovare nel «Diario dei martiri», negli «Atti dei martiri della persecuzione Byeongin», nella «Testimonianza di Park Sun-jip» e in altre fonti. Le esecuzioni si concentrarono tra 1866 e 1869, e vi furono più casi di un’intera famiglia giustiziata lo stesso giorno e nello stesso luogo. La guida del santuario e la guida turistica di Anseong indicano in 25 i martiri i cui nomi sono attestati nel «Diario dei martiri» e nella «Testimonianza», e il giornale cattolico e i materiali della commissione indicano in 24 tombe di martiri, tra cui quelle dei beati Park Gyeong-jin e Margherita Oh, coniugi, e di 8 Servi di Dio.
[Il luogo dimenticato] La guida turistica di Anseong e il vecchio sito web del santuario spiegano che il nome originario del luogo dell’esecuzione, il «luogo dimenticato», era il terreno Ijin (schieramento barbaro), così chiamato perché all’epoca di Goryeo l’esercito mongolo si era accampato lì per attaccare la fortezza di Jukjusanseong, nel senso che dei barbari vi avevano posto il campo. Durante la persecuzione Byeongin si diceva «chi è condotto lassù è da considerarsi morto e dimenticalo», e per questo prese il nome di «luogo dimenticato». Raccontano che, prima di diventare pascolo, era una valle remota, fitta di vecchi pini, invisibile dalla strada. Il giornale cattolico scrive che il patibolo si trovava lungo la grande strada che dalle tre province meridionali portava a Seul, con molto passaggio di viandanti, così che chiunque poteva assistere alle esecuzioni. Il vecchio sito web del santuario informa che presso il santuario si trova il villaggio di Dudulgi, a Deoksan-ri, Samjuk-myeon.
[Martirio di famiglie] Secondo i materiali della commissione, giustiziare un’intera famiglia nello stesso giorno era vietato dalla legge nazionale di Joseon, ma durante la persecuzione Byeongin non fu rispettato. I beati Francesco Park Gyeong-jin (1835-1868) e Margherita Oh, coniugi, si trasferirono a Jeolgol, a Jincheon, condussero vita di fede per circa 2 anni e poi, arrestati dagli sbirri di Juksan il 5 settembre 1868, subirono insieme il martirio il 28 settembre 1868 (13 agosto del calendario lunare). I coniugi Taddeo Jo Chi-myeong (1839-1868) e Ursicina Kim (1842-1868) furono arrestati il luglio 1868 del calendario lunare e subirono il martirio per impiccagione nel carcere della magistratura di Juksan, mentre il figlio di dieci anni mendicava il cibo per assisterli in prigione. I coniugi Andrea Choe Je-geun (1848-1868) e Teresa Bang (1849-1868) subirono il martirio per impiccagione nella magistratura di Juksan il luglio del calendario lunare di 1868, quando Choe Je-geun aveva 20 anni. La famiglia di Yeo Gi-jung (1806?–1866) e del figlio Yeo Jeong-mun subì il martirio per impiccagione nella magistratura di Juksan, e il giornale cattolico riferisce che Yeo Jeong-mun (martirizzato nel 1867) subì il martirio lo stesso giorno e nello stesso luogo insieme con la moglie e il figlio di 15 anni, e che Choe Seong-cheom (martirizzato nel 1868) lo subì insieme con il figlio.
[Altri martiri] Secondo i materiali della commissione, Giacomo Jeong Deok-gu (1845-1867) fu arrestato dai captori di Juksan a Jeomchon, Guksil, Gongju, il 5 dicembre 1867, e subì il martirio verso il 25 dicembre nel carcere della magistratura di Juksan, a 22 anni. Maddalena Mun (1848-1866) fu arrestata insieme con il suocero Giacomo Go Si-su dai captori di Juksan e subì il martirio per impiccagione a Juksan, e Pietro Yu (1846-1869) fu arrestato a Pyeongchang e tradotto sotto scorta presso la magistratura di Juksan. Vi sono anche casi come quello di Giacomo Go Si-su (1817-1866), arrestato dai captori di Juksan ma martirizzato a Suwon. La guida turistica di Anseong annota che è stato tramandato che, sui monti dove i fedeli vivevano nascosti, più di 10 compaesani minacciarono pretendendo che fosse consegnata la figlia di 17 anni di Domenico Kim.
[Creazione del santuario] Secondo il giornale cattolico, nel 1979 la parrocchia di Juksan costituì il «Comitato per la creazione del santuario di Juksan» e cominciò ad abbellire come santuario il «luogo dimenticato». Dopo aver verificato il luogo del martirio e raccolto i documenti storici, la parrocchia assicurò dal 1994 un terreno di oltre 2 man pyeong, avviò il giugno 1997 i lavori della nuova chiesa e ne celebrò la dedicazione il 14 dicembre dello stesso anno. La guida turistica di Anseong annota che dal 1866, quando iniziò la persecuzione Byeongin, fino al 1932, 2 anni prima che in questo luogo fosse istituita una cappella missionaria, per oltre 70 anni non si formò alcuna comunità di fedeli.
Architettura e spazi
Il giornale cattolico scrive che dalla grande pietra incisa con «Santuario di Juksan», all’ingresso del santuario, fino al santuario vi sono più di 800 metri, che al centro del parcheggio si erge una statua del Sacro Cuore di Gesù e che vi è un portale con una targa recante «Recinto sacro». Secondo i materiali della commissione, al centro del santuario, attorno alla tomba dei martiri anonimi, sono posti su entrambi i lati la torre commemorativa dei martiri e 24 tombe di martiri della persecuzione Byeongin, 12 per lato, e oltre agli 24 di cui è noto il nome, di più di 100 martiri non si conosce neppure il nome. Il giornale cattolico riferisce che, avvolgendo il recinto delle tombe, sono disposte le 14 stazioni della Via Crucis e che esiste il cammino della devozione mariana.
Luoghi e persone collegati
- Beati Francesco Park Gyeong-jin e Margherita Oh: coniugi arrestati a Jeolgol, Jincheon, e martirizzati insieme a Juksan nel 1868 (Conferenza episcopale).
- Servi di Dio Taddeo Jo Chi-myeong e Ursicina Kim, Andrea Choe Je-geun e Teresa Bang: coniugi martirizzati a Juksan (Conferenza episcopale).
- La famiglia di Yeo Gi-jung e Yeo Jeong-mun: una famiglia martirizzata insieme nella magistratura di Juksan (Conferenza episcopale, giornale cattolico).
- Fortezza di Jukjusanseong: fortezza che l’esercito mongolo cercò di conquistare all’epoca di Goryeo e origine del nome del terreno Ijin (Anseong, vecchio sito web del santuario).
- Dudulgi, a Deoksan-ri, Samjuk-myeon: villaggio presso il santuario, presentato come luogo impregnato delle vicende dei fedeli durante la persecuzione (vecchio sito web del santuario, giornale cattolico).
Riferimenti e fonti
- Commissione episcopale per le cause di beatificazione e canonizzazione della Conferenza episcopale cattolica coreana, «Luoghi collegati: santuario di Juksan». Magistratura di Juksan, 22 martiri della persecuzione Byeongin, brevi profili dei singoli martiri, organizzazione del recinto delle tombe del santuario.
https://cbck.or.kr/koreanmartyrs/Shrines/33 - Giornale cattolico, «[Pellegrinaggio alle chiese della diocesi di Suwon] Chiesa del santuario martiriale di Juksan» (7 novembre 2025). Elevazione a magistratura, ubicazione del patibolo, martirio di famiglie, creazione del santuario e dedicazione della chiesa tra 1979 e 1997.
https://www.catholictimes.org/article/20251107500139 - Giornale cattolico, «[Pellegrinare, camminare e pregare] Santuario martiriale di Juksan, nella diocesi di Suwon» (12 maggio 2024). Nomi del terreno Ijin e del luogo dimenticato, organizzazione del recinto delle tombe, Dudulgi.
https://www.catholictimes.org/article/20240512500053 - Turismo culturale di Anseong, «Santuario martiriale di Juksan». 25 martiri, origine del terreno Ijin, situazione precedente alla fondazione della cappella missionaria nel 1932.
https://www.anseong.go.kr/tour/themeTourist/view.do?idx=203&mId=0104000000 - Santuario martiriale cattolico di Juksan (vecchio sito web), «Storie del santuario». 25 martiri, terreno Ijin e luogo dimenticato, Dudulgi.
https://org.catholic.or.kr/juksan/story_01.htm
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Enciclopedia cattolica dei luoghi della Corea, "Santuario di Juksan", Ultima modifica 20/10/2026 02:28. https://missamap.com/it/kr/suwon-juksan-shrine/wiki/