Santuario di Myeongnye

Panoramica Il Santuario di Myeongnye è il santuario della diocesi di Masan sulle rive del fiume Nakdong a Myeongnye-ri, Hanam-eup, Miryang, Gyeongsangnam-do, luogo natale del beato Marco Sin Seok-bok, martirizzato durante la persecuzione Byeongin (1866), e dove fu eretta la prima parrocchia della diocesi di Masan. Comprende la chiesa dell’Assunzione (ex chiesa di Myeongnye), designata come materiale del patrimonio culturale del Gyeongsangnam-do, e la chiesa commemorativa di Marco Sin Seok-bok, dedicata nell’anno 2018, tra gli altri edifici. Storia Secondo il sito web del Santuario di Myeongnye e il servizio d’informazione cattolica Buone Notizie, Myeongnye si trova sulle rive del Nakdong, linfa vitale dello Yeongnam, dove esisteva un approdo che collegava Miryang e Gimhae. Coloro che cercavano di attraversare questo approdo …

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Indice
  1. Panoramica
  2. Storia
  3. Architettura e spazi
  4. Significato di fede e contesto della visita
  5. Luoghi e persone collegati
  6. Riferimenti e fonti

Panoramica

Il Santuario di Myeongnye è il santuario della diocesi di Masan sulle rive del fiume Nakdong a Myeongnye-ri, Hanam-eup, Miryang, Gyeongsangnam-do, luogo natale del beato Marco Sin Seok-bok, martirizzato durante la persecuzione Byeongin (1866), e luogo dove fu eretta la prima parrocchia della diocesi di Masan. Comprende la chiesa dell’Assunzione (ex chiesa di Myeongnye), designata come materiale del patrimonio culturale del Gyeongsangnam-do, e la chiesa commemorativa di Marco Sin Seok-bok, dedicata nell’anno 2018, tra gli altri edifici.

Storia

Secondo il sito web del Santuario di Myeongnye e il servizio d’informazione cattolica Buone Notizie, Myeongnye si trova sulle rive del Nakdong, linfa vitale dello Yeongnam, e vi esisteva un approdo che collegava Miryang e Gimhae. Era sempre affollato di persone che cercavano di attraversare questo approdo, ed era un villaggio di fedeli dove vivevano i fedeli stabilitisi per sfuggire alle persecuzioni. Il quotidiano cattolico scrive che gli antichi nomi del luogo erano Myeokrye o Mirye e che era chiamato anche «Noejin», che significa «approdo dei mucchi di pietre».

Secondo il servizio Buone Notizie, Sin Seok-bok (Marco) nacque nel 1828 a Myeongnye, Miryang, figlio di una famiglia relativamente agiata, e visse coltivando la terra e commerciando come venditore ambulante di lievito e sale. Sembra che sia diventato credente per esortazione dei fedeli stabilitisi all’approdo, e al momento del martirio i suoi fratelli non erano ancora credenti, ma in seguito entrarono tutti in Chiesa. Quando nel 1866 scoppiò la persecuzione Byeongin, gli agenti giunti da Daegu irruppero a Myeongnye, individuarono la sua casa e ne depredarono i beni, e mentre egli era andato a commerciare a Mapo, Changwon, lo attesero sulla via del ritorno e lo arrestarono sulla strada di Gasan-ri, Hallim-myeon, Gimhae, per trasferirlo a Miryang. Era trascorso circa 10 anni dal suo ingresso in Chiesa.

Dopo aver subito un giorno di pene a Miryang, Sin Seok-bok fu trasferito a Daegu; i fratelli, appresa la notizia, raccolsero denaro e lo seguirono per darlo agli agenti e farlo liberare, ma egli chiese al fratello di non dare loro nemmeno una moneta. Tenuto in carcere per 9 giorni presso l’ufficio del governatore provinciale del Gyeongsang a Daegu, subì tre interrogatori e supplizi senza rinnegare la fede e rispose: «Anche se mi libererete, praticherò di nuovo la fede cattolica». Alla fine subì il martirio per impiccagione; era il 31 marzo 1866 (o il 18 marzo) e aveva allora 38 anni (Buone Notizie). Il quotidiano cattolico indica l’età del martirio come 39 anni.

Secondo Buone Notizie, il figlio Ignazio Sin Yeong-sun recuperò a Daegu i resti del padre e li portò con sé, ma per l’opposizione dei notabili locali e del clan Sin non poté seppellirli nella terra natale e li depose a Norumok, sul monte dietro Hallimjeong oltre il fiume Nakdong. Il 1 dicembre 1975 i fedeli della parrocchia di Jinyeong trasferirono i resti nel cimitero-parco parrocchiale (oggi a Yeorae-ri, Jinyeong-eup, Gimhae). Il quotidiano cattolico riferisce che nel 2018 questi resti furono nuovamente traslati nella chiesa commemorativa di Myeongnye e collocati nella cappella della Risurrezione. Il nome del martire, confuso con quello del figlio Ignazio Sin Yeong-sun durante la redazione del «Diario dei martiri» nel 1895, fu per un tempo noto come «Sin Ignazio», poi corretto in Marco negli «Atti dei martiri della persecuzione Byeongin» pubblicati nel 1925. Tra i discendenti, il più giovane figlio di Ignazio, Paolo Sin Sun-gyun, ricevette l’ordinazione sacerdotale nel 1935 e morì nel 1948.

Il sito web del Santuario di Myeongnye scrive che il 10 giugno 1896 la cappella missionaria di Myeongnye fu elevata a parrocchia. È la quarta chiesa nella regione dello Yeongnam e la prima chiesa della diocesi di Masan. Buone Notizie indica per questo l’anno 1897, mentre l’enciclopedia digitale della cultura di Miryang scrive che la cappella missionaria fu fondata nel 1887 ed elevata a parrocchia nel settembre 1897, con anni diversi a seconda delle fonti. Il primo parroco fu padre Lorenzo Kang Seong-sam (1866-1903); secondo il sito web, insieme ai padri Kang Do-yeong e Jeong Gyu-ha, ricevette l’ordinazione il 26 aprile 1896 nella chiesa di Yakhyeon a Seul, e fa parte del terzo gruppo di sacerdoti coreani ordinati dopo i padri Andrea Kim Dae-geon e Tommaso Choe Yang-eop. Secondo Buone Notizie, padre Kang Seong-sam svolse sempre qui il ministero pastorale e morì a Myeongnye nel 1903.

Il sito web spiega che, acquistata una casa di tre stanze al lotto 1122 di Myeongnye-ri, nel 1897 fu costruita la prima chiesa, ma il 20 agosto 1904 fu completamente distrutta da una tempesta. Nel maggio 1926 il 2° parroco, padre Marco Gwon Yeong-jo, prese possesso, demolì l’edificio esistente e ne spostò la posizione, completando nell’agosto 1928 una chiesa in tegole e legno, con cerimonia di dedicazione presieduta dal vescovo della diocesi di Daegu Florian Demange (Ahn Se-hwa). Nel 1936 un tifone distrusse completamente anche la seconda chiesa, ma tra le macerie la statua della Madonna e il tabernacolo furono ritrovati intatti, e nel 1938 il presidente Kim Yu-in restaurò in forma ridotta l’edificio a proprie spese. Buone Notizie scrive che padre Kang Seong-sam costruì nel 1898 una casa di quattro campate sul sito attuale e che la chiesa benedetta nel 1928 fu completamente distrutta dal tifone nel 1935, con differenze nelle indicazioni degli anni. L’enciclopedia digitale della cultura di Miryang spiega che la chiesa, eretta nel 1897 vicino alla casa natale di Marco Sin Seok-bok, fu spostata nella posizione attuale da padre Gwon Yeong-jo nel 1928.

In seguito, con il trasferimento della sede parrocchiale, la chiesa di Myeongnye divenne cappella missionaria delle parrocchie di Masan, Samnangjin e Jinyeong, poi rimase per un tempo come chiesa vuota inutilizzata (enciclopedia digitale della cultura di Miryang). Il quotidiano cattolico riporta le parole di padre Park Jin-u, responsabile del santuario, secondo cui la chiesa hanok, dove non si celebrava nemmeno la Messa, si è conservata intatta perché i fedeli dei dintorni se ne sono presi costantemente cura.

La valorizzazione come santuario iniziò nel 2006, quando padre Edward Lee Je-min della diocesi di Masan, dopo lunghe ricerche, ritrovò il sito della casa natale di Sin Seok-bok. Il sito si trovava proprio accanto alla prima parrocchia della diocesi, ma vi era stata costruita una stalla (quotidiano cattolico). Secondo Buone Notizie, nell’aprile 2007 fu acquistata e restaurata la casa hanok all’ingresso e nell’agosto dello stesso anno fu chiamata «Casa di Lorenzo», dal nome battesimale di padre Kang Seong-sam. La diocesi di Masan decise nel 2008 di istituire il comitato per la promozione dello sviluppo del Santuario di Myeongnye e l’anno seguente costituì il comitato (presidente padre Lee Je-min), e dall’agosto 2009 celebrò la Messa ogni sabato spiegando ai fedeli in visita la storia di Myeongnye. Nel 2010 acquistò il sito della casa natale di Sin Seok-bok e l’area circostante e in agosto installò un altare esterno in pietra. L’enciclopedia digitale della cultura di Miryang data al 2011 l’acquisto del sito della casa natale e il restauro della canonica. Il quotidiano cattolico riferisce che padre Lee Je-min lavorò come sacerdote responsabile del santuario dal 2009 per 10 anni, promuovendo la raccolta fondi con la «campagna del sale che si scioglie».

La chiesa di Myeongnye fu designata il 24 febbraio 2011 come materiale dei beni culturali n. 526 del Gyeongsangnam-do (portale nazionale del patrimonio, enciclopedia digitale della cultura di Miryang). Secondo l’enciclopedia digitale della cultura di Miryang, il 19 novembre 2021 il numero di designazione fu abolito e il 17 maggio 2024, con l’entrata in vigore della «Legge quadro sul patrimonio nazionale», divenne materiale del patrimonio culturale del Gyeongsangnam-do. Secondo Buone Notizie, dal 7 gennaio 2011 il sacerdote responsabile del santuario prese servizio e celebrò la Messa ogni giorno, e dopo aver trasferito e demolito la stalla sul sito della casa natale di Sin Seok-bok, il 10 giugno celebrò la benedizione della canonica e del sito della casa natale.

Sin Seok-bok fu elevato alla gloria degli altari come beato da Papa Francesco il 16 agosto 2014 in piazza Gwanghwamun a Seul, insieme ad altri 123 compagni martiri (Buone Notizie). Dopo la cerimonia di posa della prima pietra della chiesa commemorativa il 4 marzo 2017, il 19 maggio 2018 fu celebrata la dedicazione della «chiesa commemorativa di Marco Sin Seok-bok», presieduta dal vescovo diocesano Bae Gi-hyeon. Era dopo 12 anni dalla scoperta del sito della casa natale e dopo 14 mesi dall’avvio del nuovo progetto di valorizzazione. Allora il nuovo centro di accoglienza costruito all’ingresso del santuario fu denominato «Casa di Lorenzo», e si decise di chiamare la chiesa storica vincolata «chiesa dell’Assunzione», secondo il patrono della chiesa di Myeongnye (Buone Notizie).

Architettura e spazi

La chiesa dell’Assunzione è la chiesa hanok chiamata chiesa di Myeongnye a Miryang. Secondo l’enciclopedia digitale della cultura di Miryang, fu costruita con tetto a padiglione a falda singola di 5 campate in facciata e 2 sui lati, e la pianta si compone, da sinistra, di una sacrestia di 1 campate e di un’aula di 4 campate. Gli ingressi erano separati per uomini e donne e la struttura lignea interna, con posti distinti per uomini e donne, è una forma antica di cui restano pochi esempi in tutto il paese e mostra bene lo stile architettonico della Chiesa cattolica delle origini. Il sito web del Santuario di Myeongnye spiega che fu designata come materiale dei beni culturali del Gyeongsangnam-do nel 2011 in riconoscimento del buon stato di conservazione dell’altare addossato alla parete, del tramezzo dove sedevano separati uomini e donne e della Via Crucis scritta a mano. Il portale nazionale del patrimonio registra questo patrimonio come edificio di chiesa del periodo dell’occupazione giapponese di 1 edifici e 65 m². Il quotidiano cattolico presenta la chiesa attuale come il terzo edificio costruito e riferisce che in cima all’altare è collocata la statua della Madonna Assunta.

Secondo il quotidiano cattolico, la chiesa commemorativa di Marco Sin Seok-bok fu progettata dall’architetto Seung Hyo-sang. Per non intaccare la collina e il crinale, l’aula fu posta sotto il livello del terreno, e la struttura in calcestruzzo a vista a forma di gradinata sopra l’aula funge sia da tetto della chiesa commemorativa sia da sedute per i fedeli durante le Messe all’aperto. Le 12 strutture quadrangolari ben visibili danno forma alla «spiritualità del sale», che sciogliendosi influisce sul mondo, e la luce entrata dalle finestre di ciascun quadrato giunge fino all’aula sotterranea. Il sito web spiega che l’interno dell’aula è costituito da 7 pilastri e da un deambulatorio. L’enciclopedia digitale della cultura di Miryang scrive che questa chiesa comprende un’aula da 200 posti, una sala espositiva, una sala per seminari e altri ambienti. Nella cappella della Risurrezione a sinistra dell’altare sono custoditi i resti del beato Sin Seok-bok.

Secondo il sito web, sul sito della casa natale di Sin Seok-bok, un tempo usato come stalla, si trova un altare esterno. Nel santuario si trovano la «Casa di Lorenzo», composta da ufficio, negozio di oggetti religiosi, mensa e caffè, la Via Crucis all’aperto, realizzata sul sito dove fu costruita la prima chiesa di Myeongnye con la statua della Madonna Regina dei Martiri e 14 stazioni della Via Crucis, e il giardino mariano. Il sito web presenta in fondo al santuario la cappella del Sale, spazio di meditazione in allestimento, spiegando che, aprendo un ingresso nel vecchio edificio del serbatoio idrico del villaggio, si evoca la tomba di Gesù e con le travi in pietra provenienti dal restauro della chiesa dell’Assunzione si realizza il legno della croce.

Significato di fede e contesto della visita

Il sito web del Santuario di Myeongnye spiega che la chiesa commemorativa fu dedicata sul sito della casa natale per creare un santuario dove percepire la «spiritualità del lievito e del sale» del martire Marco Sin Seok-bok. Il quotidiano cattolico riferisce che la «spiritualità del sale», che sciogliendo se stessa aiuta il mondo, permea ogni angolo del santuario. Buone Notizie presenta Myeongnye come patria spirituale e fonte della fede della diocesi di Masan. Anche l’enciclopedia digitale della cultura di Miryang valuta la chiesa di Myeongnye, la prima chiesa cattolica fondata nel Gyeongsangnam-do, come patria spirituale della diocesi di Masan.

Luoghi e persone collegati

  • Marco Sin Seok-bok: beato nato a Myeongnye nel 1828 e martirizzato per impiccagione a Daegu nel 1866.
  • Lorenzo Kang Seong-sam: primo parroco della parrocchia di Myeongnye e terzo sacerdote coreano.
  • Padre Edward Lee Je-min: ritrovò nel 2006 il sito della casa natale di Sin Seok-bok e fu sacerdote responsabile del santuario dal 2009 per 10 anni.
  • Seung Hyo-sang: architetto che progettò la chiesa commemorativa di Marco Sin Seok-bok.
  • Cimitero-parco della parrocchia di Jinyeong: luogo dove i resti di Sin Seok-bok furono custoditi dal 1975 al 2018.

Riferimenti e fonti

  1. Sito web del Santuario di Myeongnye, presentazione del Santuario di Myeongnye. Verificati l’elevazione a parrocchia e il primo parroco, la costruzione e il restauro della chiesa, la chiesa commemorativa e le strutture del santuario.
    https://myungrye.co.kr/child/sub/about/info.php
  2. Servizio d’informazione cattolica Buone Notizie, Santuario di Myeongnye della diocesi di Masan. Verificati vita e martirio di Sin Seok-bok, vicende della deposizione dei resti, processo di valorizzazione e beatificazione.
    https://maria.catholic.or.kr/sa_ho/list/view.asp?ctxtOrgNum=2842&menugubun=holyplace
  3. Enciclopedia digitale della cultura di Miryang, chiesa di Myeongnye a Miryang e chiesa commemorativa di Marco Sin Seok-bok. Verificati anno di elevazione a parrocchia, struttura dell’edificio, designazione e modifica del bene culturale, dimensioni della chiesa commemorativa.
    https://miryang.grandculture.net/miryang/toc/GC08701126
  4. Quotidiano cattolico, pellegrinaggio, camminare e pregare: Santuario di Myeongnye della diocesi di Masan (pubblicato il 31 maggio 2026). Verificati toponimo, vicende della traslazione dei resti, scoperta del sito della casa natale e sviluppo del santuario, progetto e struttura della chiesa commemorativa.
    https://www.catholictimes.org/article/20260521500152
  5. Portale nazionale del patrimonio, materiale del patrimonio culturale del Gyeongsangnam-do: chiesa di Myeongnye a Miryang. Verificati data di designazione (il 24 febbraio 2011) e dimensioni (1 edifici e 65 m²).
    https://www.heritage.go.kr/heri/cul/culSelectDetail.do?ccbaCpno=3413805260000
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20/10/2026 02:28
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20/10/2026 02:28
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Citazione
Enciclopedia cattolica dei luoghi della Corea, "Santuario di Myeongnye", Ultima modifica 20/10/2026 02:28. https://missamap.com/it/kr/masan-myeongrye-shrine/wiki/