Santuario di Darakgol
Panoramica Il santuario di Darakgol a Cheongyang, situato a Hwaseong-myeon, Cheongyang-gun, Chungcheongnam-do, è un santuario della diocesi di Daejeon, un villaggio cattolico dove nacquero padre Choi Yang-eop Tommaso, il ‘martire del sudore’, e suo padre san Choi Gyeong-hwan Francesco, e dove si trovano le tombe a schiera di martiri ignoti. Il santuario si divide in due grandi parti: Saeteo (il luogo natale) e le tombe a schiera. Storia [Formazione del villaggio cattolico di Darakgol] I materiali per la beatificazione e canonizzazione della Conferenza episcopale stimano che il Vangelo giunse a Darakgol poco dopo la persecuzione Shinhae del 1791. Il bisnonno di padre Choi Yang-eop, Choi Han-il, apprese la dottrina dall’Apostolo di Naepo …
Panoramica
Il santuario di Darakgol a Cheongyang, situato a Hwaseong-myeon, Cheongyang-gun, Chungcheongnam-do, è un santuario della diocesi di Daejeon. È il villaggio cattolico dove nacquero padre Choi Yang-eop Tommaso, detto il ‘martire del sudore’, e suo padre san Choi Gyeong-hwan Francesco, e dove si trovano le tombe a schiera di martiri ignoti. Il santuario si divide in due grandi parti: Saeteo (il luogo natale) e le tombe a schiera.
Storia
[Formazione del villaggio cattolico di Darakgol] I materiali per la beatificazione e canonizzazione della Conferenza episcopale stimano che il Vangelo giunse a Darakgol poco dopo la persecuzione Shinhae del 1791. Affermano che Choi Han-il, bisnonno di padre Choi Yang-eop, imparò la dottrina da Yi Jon-chang Ludovico Gonzaga, l’Apostolo di Naepo, ed entrò nella Chiesa, e che dopo la morte di Choi Han-il, scoppiata la persecuzione, sua moglie, la signora Yi di Gyeongju, fuggì qui con il suo unico figlio Choi In-ju (nonno di padre Choi Yang-eop), e questo fu l’inizio. Good News spiega inoltre che Choi In-ju e sua madre fuggirono qui, dissodarono terre comuni e vi vissero, e che quella terra divenne Saeteo e, con il riunirsi dei vicini, formò un nuovo villaggio cattolico. Secondo i materiali della Conferenza episcopale, il Vangelo aveva raggiunto la zona di Cheongyang ancora prima.
[Saeteo e Choi Gyeong-hwan e Choi Yang-eop] La pagina del santuario riporta che scendendo di circa 1 km lungo la strada dall’ingresso del santuario delle tombe a schiera si arriva al villaggio di Saeteo, e che lì nacquero Choi Yang-eop (Tommaso, 1821–1861), il secondo sacerdote coreano, e suo padre Choi Gyeong-hwan (Francesco, 1805–1839). Choi Gyeong-hwan era il più giovane dei tre figli di Choi In-ju e fu canonizzato il 6 maggio 1984. Dei sei figli di Choi Gyeong-hwan, il primogenito era padre Choi Yang-eop. Choi Gyeong-hwan sposò Yi Seong-rye (Maria), e questa famiglia partì per un altro luogo verso il 1827 per una migliore vita di fede. I materiali della Conferenza episcopale riportano che padre Choi Yang-eop e Choi Gyeong-hwan si trasferirono all’inizio degli anni 1830 a Surisan nel Gyeonggi-do (oggi Dambaegol ad Anyang-4-dong, Anyang-si). La pagina del santuario spiega che, a giudicare dalla genealogia del ramo Hwasukgong del clan Choi di Gyeongju e dalla posizione delle tombe, famiglie Choi vivevano a Darakgol almeno dall’inizio degli anni 1600, e che la famiglia di san Choi Gyeong-hwan appartiene nella genealogia al ramo Gwangajeonggong del clan Choi di Gyeongju.
[Toponimo] I materiali della Conferenza episcopale riportano che il nome ‘Darakgol’ ebbe origine perché il villaggio sembrava un solaio, ma che a poco a poco sembra essersi trasformato in ‘Dalangol’, e che era chiamato anche ‘Daraegol’ perché produceva molta uva selvatica.
[La persecuzione Gihae e i padri Maubant e Chastan] Secondo la pagina del santuario, Darakgol è un villaggio cattolico strettamente legato alla persecuzione Gihae (1839). Fu a Darakgol che si nascosero i missionari francesi padre Maubant e padre Chastan e poi si consegnarono su consiglio del vescovo Imbert. Nel agosto 1839 i due sacerdoti erano in cammino verso Jeolla-do per sfuggire alla persecuzione quando padre Maubant restò a Darakgol e padre Chastan partì per Jeolla-do in cerca di un luogo più sicuro. Quando arrivò la lettera del vescovo Imbert che consigliava la consegna, padre Maubant richiamò padre Chastan a Darakgol, e durante i dieci giorni di attesa padre Maubant scrisse la sua ultima lettera per la Francia. Dopo l’arrivo di padre Chastan, i due sacerdoti lasciarono ai fedeli una lettera con orientamenti per la vita e partirono da Darakgol il 7 settembre per Hongju, per consegnarsi. Choi Hae-seong (Giovanni) e Choi Dae-jong (Giuseppe), originari di Darakgol, furono anch’essi arrestati nello stesso periodo e martirizzati. La pagina dice che Im Man-eok (Giacomo), martirizzato all’età di 17 anni nel 1868, nacque a Darakgol verso il 1851, e che il presidente Im, che compare nell’elenco dei martiri di Galmaemot del 1866, era anch’egli fedele di Darakgol, interpretando che Darakgol rimase un villaggio cattolico comparativamente sicuro anche durante la persecuzione. Spiega che Hwaam-ri, a nord di Darakgol, è un villaggio di lignaggio del clan Im di Pungcheon.
[La persecuzione Byeongin e la scomparsa del villaggio cattolico] I materiali della Conferenza episcopale riportano che i fedeli di Darakgol sfuggirono più volte alla persecuzione, ma molti furono arrestati durante la persecuzione Byeongin del 1866. Secondo racconti tramandati, nascosero che le tombe erano di fedeli, ma quando ciò divenne noto all’ufficio governativo il villaggio fu bruciato e i fedeli si dispersero in ogni direzione. Anche la pagina del santuario riporta che il villaggio cattolico scomparve dopo la persecuzione Byeongin e che, scoperto dagli sbirri, ‘incendiarono l’intero villaggio’, ma riconosce che non si sa con esattezza attraverso quale processo scomparve.
[Tombe a schiera] Good News riporta che su un crinale soleggiato dietro il villaggio si allineano in più file le tombe e le lapidi di martiri ignoti, ma non si sa di chi siano, e che secondo la tradizione orale i corpi dei fedeli martirizzati presso l’ufficio governativo di Hongju durante la persecuzione Byeongin del 1866 furono portati via di nascosto di notte e sepolti qui sulla montagna ancestrale del clan Choi. Secondo i materiali della Conferenza episcopale, padre Bang Yun-seok Bernardo, incaricato del progetto di sistemazione del santuario, confermò tramite la raccolta di fonti e sopralluoghi nel 1981 che vi sono tre siti in tutto, distinguendoli come le tombe a schiera n. 1, n. 2 e n. 3. Le tombe a schiera n. 1 consistevano di 14 tombe (17 tombe secondo la testimonianza di padre O Gi-seon), e membri non credenti della famiglia Choi, sostenendo che erano tombe senza proprietario, le spostarono, così che 3 tombe furono esumate e andarono perdute. Le tombe a schiera n. 2 consistono di 10 tombe situate circa 20 m più in basso a sud-ovest delle tombe n. 1, e le tombe n. 3 consistono di 13 tombe oltre il crinale, a 100 m dalle tombe n. 1, per un totale di 37 tombe. Non è stato accertato quanti resti vi siano in ciascuna tomba, ma i tumuli sono insolitamente grandi, per cui è molto probabile che ciascuna tomba contenga i resti di più persone. La diocesi di Daejeon eresse lapidi per i martiri ignoti nel 1982. I materiali della Conferenza episcopale riportano che le opinioni sono divise sul fatto che siano tombe di martiri di Darakgol oppure di martiri di Haemi o di Galmaemot (Boryeong).
[Sistemazione del santuario] Secondo Good News, nel 2003 la diocesi di Daejeon nominò un sacerdote residente per il santuario di Darakgol a Cheongyang, affidandogli lo sviluppo e la conservazione del santuario e la cura pastorale dei pellegrini e dei fedeli vicini. Per commemorare il 60° anniversario dell’erezione della diocesi, il 9 novembre 2008 costruì e benedisse una chiesa commemorativa che esalta la spiritualità martiriale e lo spirito missionario della famiglia di san Choi Gyeong-hwan e dei martiri ignoti, e nel ottobre 2019 costruì all’interno del santuario il museo memoriale di padre Choi Yang-eop e ne celebrò la benedizione. Riporta che vi è un piano di preparare a Saeteo (il sito della casa natale) un museo unito a una piccola chiesa.
Luoghi e persone correlati
- Padre Choi Yang-eop Tommaso: secondo sacerdote coreano, nato a Saeteo (pagina del santuario, Good News).
- San Choi Gyeong-hwan Francesco: nato a Saeteo, canonizzato il 6 maggio 1984 (pagina del santuario).
- Padri Maubant e Chastan: missionari francesi che scrissero la loro ultima lettera a Darakgol nel 1839 e si consegnarono a Hongju (pagina del santuario).
- Choi Hae-seong (Giovanni) e Choi Dae-jong (Giuseppe): fedeli originari di Darakgol arrestati e martirizzati durante la persecuzione Gihae (pagina del santuario).
- Im Man-eok (Giacomo): originario di Darakgol, martirizzato nel 1868 all’età di 17 anni (pagina del santuario).
Riferimenti e fonti
- Good News cattolico, Santuari e luoghi storici, “Santuario di Darakgol a Cheongyang” (diocesi di Daejeon). Formazione del villaggio cattolico, tradizione orale delle tombe a schiera, sacerdote residente nel 2003, chiesa commemorativa nel 2008, museo memoriale di padre Choi Yang-eop nel 2019.
https://app.catholic.or.kr/web/holyplace/?seq=2302 - Pagina del santuario di Darakgol a Cheongyang, “Rifugio al tempo della persecuzione Gihae.” Nascondimento e consegna dei padri Maubant e Chastan, martiri originari di Darakgol.
http://www.daracgol.or.kr/app/page/index?md_id=refuge - Pagina del santuario di Darakgol a Cheongyang, “Santuario di Saeteo.” Luogo di nascita di Choi Gyeong-hwan e Choi Yang-eop, insediamento del clan Choi di Gyeongju.
http://www.daracgol.or.kr/app/page/index?md_id=saeteo - Commissione episcopale speciale per la beatificazione e canonizzazione (Conferenza episcopale), “Santuari collegati: Santuario di Darakgol a Cheongyang.” Origine del toponimo, 37 tombe a schiera e svolgimento dell’indagine.
https://www.cbck.or.kr/koreanmartyrs/Shrines/67
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Enciclopedia cattolica dei luoghi della Corea, "Santuario di Darakgol", Ultima modifica 20/10/2026 02:28. https://missamap.com/it/kr/daejeon-darakgol-shrine/wiki/