Santuario di Hwangsaepyeong

Panoramica Il santuario di Hwangsa Pyeong è un santuario della diocesi di Jeju, nato dal luogo di sepoltura dove furono raccolti i corpi dei fedeli cattolici uccisi durante la persecuzione Sinchuk del 1901. Sul terreno di circa 18,000 pyeong, trasferito nel 1903, sono stati realizzati l’area dei martiri e il cimitero del clero, la stele commemorativa e la stele del martire Kim Giryang, ed è usato anche come luogo di sepoltura comune della diocesi di Jeju. Storia Secondo la Buona Notizia Informazione Cattolica, nel maggio 1899 il padre Pene della Società per le Missioni Estere di Parigi e il coreano padre Kim Wonyong Agostino arrivarono per primi a Jeju, e all’inizio dell’anno successivo come successore di padre Pene…

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Indice
  1. Panoramica
  2. Storia
  3. Significato di fede e contesto di visita
  4. Luoghi e persone collegati
  5. Fonti e riferimenti

Panoramica

Il santuario di Hwangsa Pyeong è un santuario della diocesi di Jeju, nato dal luogo di sepoltura dove furono raccolti i corpi dei fedeli cattolici uccisi durante la persecuzione Sinchuk del 1901. Sul terreno di circa 18,000 pyeong, trasferito nel 1903, sono stati realizzati l’area dei martiri e il cimitero del clero, la stele commemorativa e la stele del martire Kim Giryang, ed è usato anche come luogo di sepoltura comune della diocesi di Jeju.

Storia

Secondo la Buona Notizia Informazione Cattolica, nel maggio 1899 il padre Pene della Società per le Missioni Estere di Parigi e il coreano padre Kim Wonyong Agostino arrivarono per primi a Jeju, e all’inizio dell’anno successivo il padre Lacru subentrò come successore di padre Pene. Alla vigilia della persecuzione Sinchuk, la consistenza della Chiesa a Jeju era di 2 parrocchie con 241 fedeli e 620 catecumeni.

Durante la persecuzione Sinchuk del 1901, fedeli furono uccisi a Gwandeokjeong e in altri luoghi. L’Enciclopedia della cultura nazionale coreana registra che allora le milizie popolari si accamparono a Hwangsa Pyeong per entrare nella fortezza di Jeju e il 28 maggio occuparono la fortezza di Jeju, uccidendo circa 300-350 fedeli. I corpi delle vittime furono sepolti provvisoriamente alle pendici tra Byeoldobong e Hwabukcheon, le tombe reclamate dai familiari furono trasferite altrove e rimasero solo i corpi senza familiari.

Le circostanze della definizione del luogo di sepoltura variano nelle date a seconda delle fonti. La Buona Notizia scrive che il vescovo Mutel, che visitò Jeju nell’agosto 1902, chiese con forza di assicurare un luogo di sepoltura e che il 17 novembre 1903 la questione del luogo di sepoltura fu definitivamente risolta, così Hwangsa Pyeong fu trasferito e si procedette alla traslazione. L’Enciclopedia della cultura nazionale coreana registra che verso il 29 aprile 1903 Hwangsa Pyeong fu stabilito come luogo di sepoltura e che il 14 settembre dello stesso anno il Ministero degli Esteri ordinò al governatore di Jeju con un’istruzione di “designare Hwangsa Pyeong come area riservata per la sepoltura dei cattolici”, chiudendo così la vicenda. Anche l’Enciclopedia culturale digitale di Jeju riferisce che nel 1903 Hwangsa Pyeong fu ricevuto come cimitero tramite le trattative tra il ministro francese e il governo Joseon.

Le tombe senza familiari e i corpi traslati allora a Hwangsa Pyeong, comprese le tombe in sepoltura comune, erano in totale 26 tombe e 28 corpi (Buona Notizia). Secondo l’Enciclopedia della cultura nazionale coreana, nel 1903 il padre Lacru della parrocchia di Jeju ricevette dal governatore di Jeju Hong Jong-u circa 1 diecimila 8,000 pyeong di Hwangsa Pyeong, e all’inizio vi furono sepolti soltanto i corpi delle vittime della persecuzione Sinchuk.

Dal settembre 1977 la diocesi di Jeju ha tenuto ogni anno a Hwangsa Pyeong la celebrazione in onore dei martiri. L’Enciclopedia della cultura nazionale coreana registra che all’inizio degli anni 1980, come opera commemorativa del 200 anniversario della fondazione della Chiesa cattolica in Corea, fu promossa la sistemazione dell’area come luogo sacro, l’area delle tombe dei martiri ignoti fu risistemata e si cominciò ad assegnare tombe anche ai fedeli comuni, e dal 1987 l’opera di trasformazione dell’area in parco fu avviata a pieno ritmo. La Buona Notizia scrive che nel 1980, trasformando il cimitero della Chiesa in cimitero-parco, furono costruiti il muro di cinta in pietra e furono erette statue, e le tombe dei martiri furono traslate in tombe piane, con differenza quindi nell’anno.

Nel 1993 il comitato commemorativo del 100 anniversario dell’evangelizzazione di Jeju promosse di nuovo la sistemazione come luogo sacro, traslando nell’area dei martiri le tombe di Kim Tommaso, vittima della persecuzione Sinchuk, e di Sin Jaesun Agostino, accolito di padre Lacru, e nel 1995 riunì in un unico luogo i resti mortali delle vittime e realizzò una tomba in sepoltura comune (Enciclopedia della cultura nazionale coreana). La Buona Notizia riferisce che, preparando nel novembre 1995 il 100 anniversario dell’evangelizzazione della diocesi di Jeju, furono riuniti 28 resti mortali in sepoltura comune, l’area dei martiri fu rinnovata e fu realizzato il cimitero del clero.

Il 20 settembre 1998 nell’area del cimitero del clero fu eretta la stele commemorativa in onore dei missionari della Società per le Missioni Estere di Parigi e della Società missionaria di San Colombano. Dopo l’invio dei missionari nel 1899, in oltre 100 anni i sacerdoti stranieri entrati a Jeju furono 55, e tra loro i nomi dei 16 deceduti furono incisi sulla stele commemorativa (Buona Notizia). Il 27 settembre 1998, in occasione della celebrazione in onore dei martiri, vi fu l’inaugurazione della stele del martire Kim Giryang Felice Pietro, primo fedele originario di Jeju.

La diocesi di Jeju il 7 novembre 2003 adottò con l’“Associazione commemorativa della sollevazione di Jeju del 1901” una dichiarazione di riconciliazione. Nel 2008 iniziò davanti all’area dei martiri la costruzione dell’ossario, realizzando un parco commemorativo. Secondo l’Enciclopedia della cultura nazionale coreana, il 29 maggio 2022, in occasione del 120 anniversario della persecuzione Sinchuk, a Hwangsa Pyeong fu installata la “Torre della riconciliazione”, promessa nella dichiarazione comune per il futuro del 2003.

Significato di fede e contesto di visita

L’Enciclopedia della cultura nazionale coreana spiega che Hwangsa Pyeong, nato come cimitero comune delle vittime della persecuzione Sinchuk, dal 1977 è diventato il santuario rappresentativo della diocesi di Jeju dove ogni anno si tiene la celebrazione in onore dei martiri, e con l’inserimento delle tombe e dell’ossario per il clero e per i fedeli comuni il suo significato come spazio commemorativo si è ampliato.

Il “Cammino della riconciliazione Sinchuk”, aperto nel 2016, è un percorso di 10.8km che parte dal santuario di Hwangsa Pyeong e, passando per Gwandeokjeong, arriva alla chiesa centrale (Kyunghyang Shinmun).

Luoghi e persone collegati

  • Santuario di Gwandeokjeong: il luogo dove i fedeli furono giustiziati durante la persecuzione Sinchuk.
  • Kim Giryang Felice Pietro: la sua stele del martire fu eretta qui. La Buona Notizia riferisce che nacque a Hamdeok-ri di Jeju nel 1816, fu martirizzato per impiccagione a Tongyeong nel gennaio 1867 e fu beatificato il 16 agosto 2014.
  • Arcivescovo Henry (Harold): primo prefetto apostolico di Jeju, la sua tomba si trova nel cimitero del clero.

Fonti e riferimenti

  1. Buona Notizia Informazione Cattolica, Santuario di Hwangsa Pyeong della diocesi di Jeju. Ha verificato le circostanze della persecuzione Sinchuk, la traslazione del 1903, le 26 tombe e 28 corpi, le sistemazioni del 1980 e del 1995, la stele commemorativa e la stele di Kim Giryang del 1998, la dichiarazione di riconciliazione del 2003 e l’ossario del 2008.
    https://maria.catholic.or.kr/sa_ho/list/view.asp?ctxtOrgNum=2369&menugubun=holyplace
  2. Enciclopedia della cultura nazionale coreana, Sito cattolico di Hwangsa Pyeong. Ha verificato l’accampamento delle milizie, le circostanze della definizione del luogo di sepoltura, la celebrazione del 1977, la trasformazione in parco del 1987, le sistemazioni del 1993 e del 1995 e la Torre della riconciliazione del 2022.
    https://encykorea.aks.ac.kr/Article/E0069929
  3. Enciclopedia culturale digitale di Jeju, Santuario cattolico di Hwangsa Pyeong. Ha verificato le circostanze della concessione del cimitero tramite trattative con il ministro francese nel 1903.
    https://jeju.grandculture.net/jeju/toc/GC00702688
  4. Kyunghyang Shinmun, «Jeju, il luogo sacro cattolico incontra i siti storici: apre il 22 il cammino di pellegrinaggio della “riconciliazione Sinchuk”» (il 18 ottobre 2016). Ha verificato il tratto del Cammino della riconciliazione Sinchuk.
    https://www.khan.co.kr/article/201610181557001
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20/10/2026 02:28
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20/10/2026 02:28
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Citazione
Enciclopedia cattolica dei luoghi della Corea, "Santuario di Hwangsaepyeong", Ultima modifica 20/10/2026 02:28. https://missamap.com/it/kr/jeju-hwangsapyeong-shrine/wiki/