Seokjeong Boram Well

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Il Pozzo Seokjeongborum è un antico pozzo situato nel vicolo di Bukchon, nel quartiere Gye-dong di Jongno-gu, ed è uno dei luoghi di pellegrinaggio cattolico gestiti e guidati dalla diocesi di Seoul come sito di importanza storica della Chiesa. Si narra che i residenti di Gahoe-dong e Gye-dong lo utilizzassero come fonte d'acqua potabile fin dai tempi della dinastia Joseon, e che la sua acqua fosse così buona da essere utilizzata anche nei palazzi reali. Il nome 'Pozzo di Borim' deriva dalla tradizione secondo cui, durante il quindicesimo giorno del mese, l'acqua appariva limpida, mentre nei restanti giorni sembrava torbida. Oggi, oltre al valore storico del pozzo stesso, ha acquisito significato come luogo che ricorda le attività dei primi missionari cattolici in Corea.

Si racconta che il sentiero di pellegrinaggio della diocesi di Seoul utilizzi l'acqua di questo pozzo per i battesimi, risalente al periodo in cui il primo missionario straniero della Chiesa coreana, il sacerdote Giacomo Choi In-gil, si nascondeva nella casa di Choi In-gil a Gye-dong prima del suo martirio nel 1801. Pertanto, il Pozzo Seokjeongborum non è un grande santuario o un luogo di martirio, ma un sito storico che evoca la vita quotidiana delle prime comunità ecclesiali, dove la messa e i battesimi venivano celebrati in segreto durante le persecuzioni. Attualmente, è incluso nel 'Sentiero della Parola' del pellegrinaggio di Seoul, fungendo da piccolo punto di pellegrinaggio che invita a riflettere sul processo di formazione della Chiesa cattolica coreana, insieme alla Chiesa di Gahoe-dong e ai siti storici della prima Chiesa.

Storia e origini

Il pozzo Seokjeong Boreum è un antico pozzo per uso quotidiano del quartiere di Bukchon, ritenuto esistente fin circa dalla metà del periodo Joseon. È conosciuto come uno dei pozzi più antichi del centro di Seul, esclusi il palazzo e il santuario di Jongmyo, e fu usato a lungo come acqua potabile dagli abitanti di Gahoe-dong e Gyedong. Quanto all’origine del nome, si tramanda che per metà del mese l’acqua apparisse limpida e per metà torbida, e resta anche la tradizione che, per il suo buon sapore, fosse utilizzato persino a corte. Grazie a questo contesto di vita quotidiana, il pozzo era un luogo strettamente legato alla vita degli abitanti locali già prima della memoria legata al cattolicesimo.

Il legame con il cattolicesimo deriva dalla tradizione legata all’attività missionaria in Corea di padre Giacomo Zhou Wenmo tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo. Padre Zhou Wenmo, primo missionario straniero entrato nella Chiesa cattolica coreana, sfuggendo alle persecuzioni visse nascosto nelle case dei fedeli nella zona di Gyedong, proseguendo il ministero delle messe e dei sacramenti. Il Cammino di pellegrinaggio dell’arcidiocesi di Seul spiega che, secondo la tradizione, durante il periodo in cui soggiornava nella casa di Matteo Choe Ingil svolgendo la missione, avrebbe amministrato battesimi con l’acqua del pozzo Seokjeong Boreum. Si tramanda anche che, quando a causa delle persecuzioni vi furono molti martiri, l’acqua del pozzo divenne improvvisamente salata e per un certo tempo non fu usata, ma questo va distinto come tradizione custodita dalla comunità di fede piuttosto che come fatto storico accertato.

Con la diffusione dell’acquedotto urbano e la trasformazione dell’ambiente circostante, il pozzo non è più utilizzato come fonte quotidiana di acqua potabile, ma la memoria della prima missione cattolica non è scomparsa. L’attuale Annuario cattolico coreano classifica il pozzo Seokjeong Boreum come «sito storico della Chiesa» dell’arcidiocesi di Seul, ed esso è incluso nel «Cammino della Parola» del Cammino di pellegrinaggio di Seul gestito dal Comitato per la promozione dei pellegrinaggi dell’arcidiocesi di Seul. In tal modo il pozzo Seokjeong Boreum continua come sito storico in cui si sovrappongono in un unico luogo l’eredità di vita del periodo Joseon, la tradizione della missione clandestina di padre Zhou Wenmo e il pellegrinaggio della Chiesa contemporanea.

Enciclopedia dei luoghi cattolici coreani

La prima testimonianza di Seokjeong Boram Well

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