Luogo del martirio di Seocheongyo
Santuario
서천교순교터
Su questo luogo
Il luogo del martirio di Seocheongyo è il luogo del martirio di san Giuseppe Jo Yun-ho, indicato dalla diocesi di Jeonju come Santuario di Seocheongyo. Legato all’antico luogo delle esecuzioni a ovest del torrente Jeonju, non è una chiesa parrocchiale né una stazione missionaria, ma un luogo di storia della Chiesa per ricordare e pregare il martire che custodì la fede fino alla fine durante la persecuzione Byeongin. La diocesi di Jeonju indica come luogo del martirio di san Jo Yun-ho l’area di Seowansan-dong 1-ga, Wansan-gu, Jeonju.
San Jo Yun-ho è figlio di san Pietro Jo Hwa-seo e nipote di Andrea Jo, martirizzato nel 1839. Il significato centrale di questo luogo di martirio è che la testimonianza di fede martiriale proseguita in un’unica famiglia è legata al luogo concreto di Seocheongyo. Attraverso questo luogo i visitatori possono ricordare la storia delle persecuzioni nella zona di Jeonju, legate all’ufficio governativo di Jeonju e ai luoghi di esecuzione circostanti, e comprenderlo come meta di pellegrinaggio per meditare sull’ultima testimonianza di fede del santo.
Storia e origini
San Giuseppe Jo Yun-ho, durante la persecuzione Byeongin, viveva a Seongjidong, Soyang, Wanju, insieme al padre san Pietro Jo Hwa-seo, e fu arrestato e condotto all’ufficio governativo di Jeonju. Secondo i documenti della diocesi di Jeonju, pur subendo insieme al padre ripetuti interrogatori e torture, si incoraggiarono a vicenda e custodirono la fede. Anche suo nonno Andrea Jo è presentato come martirizzato nel 1839, così il martirio di Jo Yun-ho si colloca nel flusso di persecuzione e testimonianza di fede proseguito in una stessa famiglia.
A padre e figlio fu applicata la norma giuridica dell’epoca secondo cui non si poteva eseguire la condanna a morte nello stesso giorno, nello stesso luogo e con la stessa spada. Perciò, dopo che il padre Jo Hwa-seo fu decapitato per primo, Jo Yun-ho rimase in carcere per circa altri dieci giorni e fu poi condotto al luogo delle esecuzioni di Seocheongyo, fuori dalla porta occidentale di Jeonju. Non morendo nonostante le dure percosse, infine morì martire strangolato con una corda; all’epoca aveva 18 anni.
Quanto alla data del martirio, gli stessi documenti della diocesi di Jeonju riportano insieme diverse registrazioni: 23, 18 o 28 dicembre. Pertanto, senza fissare una data esatta, si conferma solo l’ambito per cui fu martirizzato in dicembre, presso il luogo delle esecuzioni di Seocheongyo, circa dieci giorni dopo il martirio del padre. L’odierno luogo del martirio di Seocheongyo rimane, senza cancellare tale incertezza storica, un luogo che conserva la testimonianza di san Jo Yun-ho, che custodì la fede fino alla fine in giovane età, e la memoria delle persecuzioni nella zona di Jeonju.
Enciclopedia dei luoghi cattolici coreani
La prima testimonianza di Luogo del martirio di Seocheongyo
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Diocesi
Diocesi di Jeonju (Diocese of Jeonju)
Sito ufficiale: https://www.jcatholic.or.kr
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